Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

Le ritenute sono falcidiabili nel sovraindebitamento

15 Giugno 2021 | di Lorenzo Gambi

Trib. Parma

Trib. Parma_26-3-21.pdf

Sovraindebitamento

Il debitore può proporre in sede di accordo di composizione della crisi un pagamento parziale del credito relativo alle ritenute erariali: il divieto di falcidia ex art. 7, comma 1, III periodo, L. 3/2012 può essere superato in applicazione della giurisprudenza comunitaria in ambito di concordato, attesa l'affinità fra procedura di sovraindebitamento e procedura concordataria.

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La mera mancanza delle scritture contabili non integra il delitto di bancarotta fraudolenta, semmai quello di bancarotta semplice

14 Giugno 2021 | di Francesco Spina

Cass. pen.

Bancarotta fraudolenta

In tema di bancarotta documentale, qualora sia assente o insufficiente l'accertamento in ordine allo scopo eventualmente propostosi dall'agente ed in ordine alla oggettiva finalizzazione di tale carenza, la mera mancanza dei libri e delle scritture contabili deve essere ricondotta alla ipotesi criminosa della bancarotta semplice.

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Licenziamento illegittimo: impossibile la reintegrazione in caso di cessazione dell'attività per intervenuto fallimento

11 Giugno 2021 | di Luigi Andrea Cosattini

Licenziamento collettivo

Qualora nel periodo intercorrente fra la data del licenziamento e l'emanazione della sentenza resa all'esito del giudizio di impugnazione di esso l'attività aziendale del datore di lavoro sia interamente cessata (nel caso di specie, per intervenuto fallimento senza esercizio provvisorio), è preclusa al giudice la possibilità di ordinare la reintegrazione del lavoratore illegittimamente licenziato.

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La Cassazione chiude il cerchio sull'esenzione da revocatoria dei pagamenti nei termini d'uso

08 Giugno 2021 | di Alessandro Lendvai

Cass. civ.

Azione revocatoria fallimentare

Costituiscono pagamenti nei termini d'uso, ai sensi dell'art. 67, c. 3, lett. a), l. fall., quelli che sono stati eseguiti ed accettati, anche per comportamenti di fatto, con modalità diverse da quelle pattiziamente convenute tra le parti, nell'ambito di plurimi adempimenti, tali da fare ritenere instaurata una prassi, anteriore ai pagamenti oggetto di revocatoria, adeguatamente consolidata e stabile. In tema di esenzione da revocatoria fallimentare, l'art. 67, c. 3, lett. a), l. fall. consente modifiche tacite anche a contratti redatti per iscritto.

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Il parere del comitato dei creditori nel procedimento di autorizzazione all'azione di responsabilità ex art. 146 l.fall.

04 Giugno 2021 | di Antonio Di Iulio

Trib. Milano

Azioni di creditori e organi di procedure concorsuali verso amministratori

L'azione di responsabilità esercitata dal curatore di una società fallita nei confronti degli amministratori, ex art. 146 l.fall. è legittima, pur se esercitata in assenza di espresso parere del comitato dei creditori, ove tale parere possa ritenersi implicitamente espresso se il programma di liquidazione, approvato dal comitato dei creditori, già contenga l'indicazione delle azioni ex art 146 l.fall. Il parere del comitato dei creditori è parere consultivo, il cui difetto non inficia la validità del decreto di autorizzazione del giudice delegato.

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La problematica esenzione dal fallimento della start-up innovativa

31 Maggio 2021 | di Simone Marzo

App. Brescia

Fallimento: disciplina generale

L'esenzione dal fallimento connessa alla qualifica di start-up innovativa richiede non soltanto l'iscrizione della società nella sezione speciale del registro delle imprese previsto dall'art. 25, comma 8, d.l. n. 179/2012, ma anche la ricorrenza effettiva di tutti i presupposti richiesti dalla legge per il riconoscimento di detta qualifica.

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Sorte ed effetti degli atti compiuti durante il preconcordato da società debitrice poi dichiarata fallita

27 Maggio 2021 | di Maria Grazia Sirna

Trib. Roma

Concordato preventivo: disciplina generale

I pagamenti eseguiti nel corso di una procedura di preconcordato avviata ai sensi dell'art. 161, comma 6, l.fall. si sottraggono alla patologia dell'inefficacia di cui all'art. 44 l.f e vanno valutati invece alla luce del criterio di funzionalità degli atti gestori rispetto al piano concordatario.

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Domanda di concordato preventivo (anteriore al pignoramento) ed efficacia liberatoria del pagamento effettuato dal terzo (debitor debitoris)

25 Maggio 2021 | di Pasqualina Farina

Cass. civ.

Concordato preventivo: disciplina generale

Nel concordato preventivo, ove non trova applicazione il cd. "spossessamento" previsto in ambito fallimentare dagli artt. 42 e 43 l. fall., ma opera un diverso congegno in forza del quale il debitore conserva l'amministrazione dei suoi beni e l'esercizio dell'impresa sotto la vigilanza del commissario giudiziale, è legittimo — salvo non ricorra l'ipotesi di frode di cui all'art. 173 l. fall. — il pagamento effettuato dal "debitor debitoris" in esito ad un pignoramento presso terzi trascritto prima della pubblicazione della domanda di concordato preventivo, ove l'ordinanza di assegnazione sia anch'essa antecedente a detta pubblicazione, quantunque il pagamento venga invece effettuato successivamente ad essa.

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Caducazione retroattiva della sospensione delle norme societarie sul capitale sociale in caso di inammissibilità della domanda di concordato

20 Maggio 2021 | di Francesco Dimundo

Tribunale Palermo

Riduzione del capitale sociale per perdite

La decisione del Tribunale di Palermo in esame si è pronunciata sui limiti applicativi della sospensione dell'obbligo di riduzione del capitale per perdite, prevista dall'art. 182 sexies l. fall., nell'ipotesi, non espressamente disciplinata, di esito infausto della procedura di concordato preventivo.

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Transazione fiscale: tesi “estensiva” sul cram down e applicazione analogica al concordato fallimentare

17 Maggio 2021 | di Giulio Andreani

Tribunale Teramo

Transazione fiscale nelle procedure concorsuali

Il Tribunale di Teramo, con riguardo all’applicazione del cram down di cui all' art. 180, c. 4, l. fall, come modificato dal d.l. n. 125/2020, conv., con mod., nella l. 159/2020, ritiene che il tribunale abbia il potere-dovere di omologare in via sostitutiva la transazione fiscale e contributiva non solo nelle ipotesi di “mancanza di voto” (nel concordato preventivo) o “di mancanza di adesione” (nell’accordo di ristrutturazione dei debiti) dell’amministrazione finanziaria e degli enti previdenziali, ma anche in caso di voto negativo o di rigetto dell’adesione da parte dell’erario (aderendo alla tesi estensiva).

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