Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata su Soddisfazione non integrale dei creditori con prelazione: condizioni

Note sull’ammissibilità del pagamento dilazionato dei creditori prelatizi

24 Marzo 2015 | di Melania Ranieli

Tribunale di Monza

Soddisfazione non integrale dei creditori con prelazione: condizioni

Fatte salve le ipotesi in cui la dilazione sia espressamente prevista e disciplinata dal legislatore (artt. 182-ter e 186-bis l. fall.) e - in caso di concordato liquidatorio - compatibilmente con i tempi della liquidazione dei beni gravati da prelazione, i creditori privilegiati devono essere pagati immediatamente..

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L'indistinta ammissibilità del pagamento dilazionato dei crediti muniti di prelazione

04 Giugno 2014 | di Filippo Lamanna

Cass. Civ.

Soddisfazione non integrale dei creditori con prelazione: condizioni

Sono ammissibili la proposta ed il piano di concordato preventivo che prevedano il pagamento con dilazione dei creditori muniti di prelazione, anche se la dilazione sia superiore a quella imposta, in caso di concordato liquidatorio, dai tempi tecnici della liquidazione. Siccome il pagamento con dilazione equivale alla soddisfazione non integrale dei creditori muniti di prelazione prevista dall’art. 160, comma 2, l. fall., essi hanno anche in tal caso diritto di voto – potendo parimenti assimilarsi ai creditori chirografari - in una misura (corrispondente alla perdita economica derivante dal ritardato pagamento) che compete al giudice di merito determinare in concreto anche alla luce della relazione giurata di cui all’articolo 160, comma 2, l. fall., degli eventuali interessi offerti ai creditori e dei tempi tecnici di realizzo dei beni gravati dal privilegio nell’ipotesi di soluzione alternativa al concordato, oltre che del contenuto concreto della proposta nonché della disciplina degli interessi di cui agli articoli 54 e 55 l. fall.

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Privilegiati e chirografari insoddisfatti nel concordato fallimentare e limiti del diritto al dissenso

27 Novembre 2012 | di Edoardo Staunovo Polacco

Tribunale di Udine

Soddisfazione non integrale dei creditori con prelazione: condizioni

Il creditore privilegiato del quale la proposta concordataria (senza formazione di classi) non preveda l’integrale pagamento ha l’onere, qualora intenda contestare la relazione di stima del bene sul quale insiste la prelazione (relazione, nella specie, non depositata), di censurare la mancata formazione delle classi; la doglianza relativa alla relazione, infatti, può essere presa in considerazione soltanto nell’ambito della valutazione, demandata al tribunale, in ordine alla praticabilità di alternative idonee ad assicurare una percentuale più elevata di soddisfazione dei crediti, sempreché la proposta concordataria sia stata approvata con il dissenso di una o più classi di creditori e risultino opposizioni di uno o più creditori dissenzienti.

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Il soddisfacimento non integrale dei creditori privilegiati nel concordato preventivo

22 Novembre 2012 | di Federica Commisso

Tribunale di Roma

Soddisfazione non integrale dei creditori con prelazione: condizioni

E’ inammissibile la proposta di concordato preventivo che prevede il soddisfacimento in percentuale dei crediti privilegiati dell’erario, e dei creditori chirografari in misura minore, in mancanza di una transazione fiscale approvata e di immissione di nuova finanza.

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