Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata su Accordo di ristrutturazione dei debiti: disciplina generale

Il socio non è legittimato a opporsi all’omologazione dell’accordo di ristrutturazione dei debiti

17 Settembre 2021 | di Francesco Spina

Trib Napoli 3-5-21.pdf

Accordo di ristrutturazione dei debiti: disciplina generale

La questione giuridica sottesa al decreto del Tribunale di Napoli, che si commenta, verte nello stabilire se il socio che vanti un credito nei confronti di una società che ha predisposto un accordo di ristrutturazione dei debiti e relativa transazione fiscale sia o meno legittimato ad opporsi all’omologa del relativo accordo.

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Tassonomia degli accordi di ristrutturazione dei debiti: il Tribunale di Milano riconosce la natura di procedura concorsuale

06 Aprile 2020 | di Carlo Trentini

Tribunale di Milano

Accordo di ristrutturazione dei debiti: disciplina generale

Gli accordi di ristrutturazione dei debiti hanno natura di procedura concorsuale, alla luce dell'evoluzione normativa dell'istituto che presenta plurimi elementi comuni al concordato preventivo. La consecuzione tra procedure concorsuali va riconosciuta anche tra procedura di accordi di ristrutturazione e fallimento. I crediti sorti successivamente all'omologazione degli accordi e relativi all'esecuzione degli stessi, siccome funzionali alla procedura, sono assistiti dalla prededuzione.

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Fenomenologia degli accordi di ristrutturazione: ammessa la natura concorsuale

26 Marzo 2020 | di Giovanni Gerbini

Tribunale Milano – 4 dicembre 2019 (decr.)

Accordo di ristrutturazione dei debiti: disciplina generale

A partire dal momento della sua introduzione con la l. n. 80/2005, l'istituto degli accordi di ristrutturazione ha costantemente acquisito elementi che lo rendono oggi affine al concordato preventivo e, dunque, deve qualificarsi al pari di quello come procedura sostanzialmente concorsuale. Ne deriva che, nel caso in cui all'accordo di ristrutturazione segua la dichiarazione di fallimento, potrà trovare applicazione l'art. 111,2 comma, L. Fall. con il conseguente riconoscimento della prededuzione alle spese sostenute dall'amministratore della società nella fase di esecuzione del piano di ristrutturazione.

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Rateazione dei debiti tributari compatibile con i termini degli accordi di ristrutturazione

05 Marzo 2019 | di Andrea Paganini

Tribunale di Como

Accordo di ristrutturazione dei debiti: disciplina generale

Laddove negli accordi di ristrutturazione dei debiti i crediti tributari non siano stati ancora oggetto di contestazione da parte dell'erario, il coordinamento tra l’art. 3-bis D.lgs. n. 462/1997 e l’art. 182-bis l. fall. consente anche all’imprenditore sottoposto a procedure concorsuali di tipo negoziale di avvalersi del regime previsto dall'art. 3-bis D.lgs. n. 462/1997, con la conseguenza che...

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La natura giuridica degli accordi di ristrutturazione dei debiti

09 Maggio 2018 | di Chiara Ravina

Cass. Civ.

Accordo di ristrutturazione dei debiti: disciplina generale

L’accordo di ristrutturazione di cui all’art. 182-bis appartiene agli istituti del diritto concorsuale, come è dato desumere dalla disciplina alla quale nel tempo è stato assoggettato dal legislatore; disciplina che, in punto di condizioni di ammissibilità, deposito presso il tribunale competente, pubblicazione nel registro delle imprese e necessità di omologazione, da un lato, e meccanismi di protezione temporanea, esonero dalla revocabilità di atti, pagamenti e garanzie posti in essere in sua esecuzione, dall'altro lato suppone realizzate, nel pur rilevante spazio di autonomia privata accordato alle parti, forme di controllo e pubblicità sulla composizione negoziata ed effetti protettivi, coerenti con le caratteristiche delle procedure concorsuali.

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La valutazione del tribunale in sede di omologa degli accordi di ristrutturazione

30 Aprile 2018 | di Sergio Sisia

Tribunale di Nola

Accordo di ristrutturazione dei debiti: disciplina generale

In sede di omologa degli accordi di ristrutturazione dei debiti di cui all’art. 182 bis l. fall. il potere del giudice non è limitato alla sola verifica della regolarità formale degli adempimenti procedurali, ma si estende alla verifica degli aspetti di legalità sostanziale e, in particolare, tra questi, che i soggetti terzi estranei al piano di ristrutturazione godano della effettiva e reale sicurezza circa il pagamento dei loro crediti.

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Poteri di controllo del Tribunale nel giudizio di omologa degli accordi di ristrutturazione

07 Settembre 2015 | di Marco Angelo Russo

Tribunale di Asti

Accordo di ristrutturazione dei debiti: disciplina generale

Nel giudizio di omologa di un accordo di ristrutturazione dei debiti, il Tribunale non può limitarsi alla sola verifica della regolarità formale degli adempimenti procedurali, ma deve anche verificare gli aspetti di legalità sostanziale. Il controllo del giudice consiste in una valutazione del merito del ricorso, al fine di accertare la sussistenza del requisito sostanziale dell’attuabilità dell’accordo, con particolare riferimento ai creditori estranei.

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Limiti di valutazione del Tribunale in sede di omologa degli accordi di ristrutturazione

01 Ottobre 2014 | di Federica Commisso

Tribunale di Bergamo

Accordo di ristrutturazione dei debiti: disciplina generale

In sede di omologa degli accordi di ristrutturazione, al tribunale compete anche un controllo sulla fattibilità del piano, in quanto condizione indispensabile per garantire l’attuabilità degli accordi e la liberazione delle risorse sufficienti ad assicurare il soddisfacimento integrale dei creditori estranei; l’intensità di tale controllo, peraltro, dipende dalla sussistenza o meno di opposizioni all’omologa e dalla rispondenza o meno dell’attestazione ai principi che ne governano i criteri di elaborazione.

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Fallimento successivo all'omologazione degli accordi di ristrutturazione

27 Marzo 2014 | di Giancarlo Buccarella

Tribunale di S.M. Capua Vetere

Accordo di ristrutturazione dei debiti: disciplina generale

L'omologazione di un accordo di ristrutturazione dei debiti inidoneo, ab origine ovvero per l'impatto di fatti sopravvenuti, a realizzare la propria funzione, permanendo lo stato d’insolvenza dell’imprenditore ovvero manifestandosi una nuova situazione di impotenza economica, non preclude al tribunale di pronunciare la sentenza dichiarativa di fallimento, né processualmente è necessario procedere alla previa risoluzione dello stesso accordo (nel caso di specie la domanda di dichiarazione di fallimento è stata presentata da alcuni creditori rimasti estranei all'accordo). Il caso. Omologato un accordo di ristrutturazione dei debiti, alcuni creditori non aderenti domandano la dichiarazione di fallimento del loro debitore. Il Tribunale, verificati i presupposti soggettivo e oggettivo di legge, accoglie il ricorso. Secondo la sentenza annotata, il creditore non aderente può richiedere la dichiarazione di fallimento del debitore, senza la previa risoluzione dell'accordo.

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Accordi di ristrutturazione: poteri di sindacato del Tribunale e differenze rispetto al giudizio di omologa nel concordato

30 Ottobre 2013 | di Alessandra Giovetti, Jacopo Macchia

Corte d'Appello di Roma

Accordo di ristrutturazione dei debiti: disciplina generale

In merito alla valutazione dell'accordo di ristrutturazione dei debiti ex art. 182 l. fall., in assenza di opposizioni, il sindacato del tribunale si deve limitare ad un controllo di legittimità formale dichiarando l'inammissibilità della proposta solo quando non ricorrono i presupposti di cui agli art. 160 comma 1 e 2 e 161 l. fall. nonché accertare l'esistenza della relazione del professionista ex art. 161, comma 2, l. fall. che, con una motivazione non illogica e né incongrua, certifichi la fattibilità del piano, mentre invece va escluso un giudizio sulla condivisibilità delle conclusioni cui è giunto il professionista abilitato.

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