Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata su Ammissione al passivo: forma e contenuto della domanda

Fallimento e aggio di riscossione

31 Agosto 2020 | di Enrico Felli, Matteo Lorenzo Manfredi

Cass. Civ.

Ammissione al passivo: forma e contenuto della domanda

La Suprema Corte - nel ribadire il principio secondo cui l'Agente della riscossione ha diritto all'ammissione al passivo del proprio compenso (aggio), solo laddove abbia provveduto a notificare le cartelle di pagamento in data anteriore al fallimento - ha avuto occasione di precisare che il solo affidamento del ruolo all'agente della riscossione non determina - ex se - il diritto dell'Agente all'ammissione al passivo dell'aggio.

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Domanda di ammissione al passivo via PEC e conoscenza della pendenza del giudizio interrotto

22 Agosto 2018 | di Morena Pirollo

Cass. Civ.

Ammissione al passivo: forma e contenuto della domanda

La dichiarazione di fallimento di una delle parti determina l'automatica interruzione del processo, con termine trimestrale per la sua riassunzione decorrente dalla data della conoscenza legale dell'evento, che ne ha causato l'interruzione, estesa, per la Curatela fallimentare, anche alla conoscenza della pendenza del processo. Tale conoscenza legale deve essere acquisita...

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Negozi giuridici contrari all’ordine pubblico economico

12 Aprile 2016 | di Giorgia Russo

Tribunale di Salerno

Ammissione al passivo: forma e contenuto della domanda

La stipula di un contratto di fornitura di prodotti molitori, poi mai effettuata pur a fronte di cospicue anticipazioni del prezzo effettuate nell’arco di un anno e in presenza di una critica situazione economica della concedente, infine apparentemente risolto in via consensuale, integrano condotte contrarie a norme imperative, particolarmente di natura penale, che vietano di aggravare il dissesto dell’impresa, e ai principi generali dell’ordine pubblico economico, che impongono la realizzazione di dinamiche contrattuali corrette ed in buona fede, in consonanza con i valori fondamentali dell’ordinamento secondo una equilibrata interpretazione dell’art. 41, comma 2, Cost., nella parte in cui vieta l’iniziativa privata in danno dei terzi, dovendo, inoltre, ricondursi, secondo la dottrina, i negozi contrari all’ordine pubblico economico - quali, tra gli altri, i contratti di turbativa d’asta, i patti limitativi della concorrenza, i negozi usurari, i patti volti a ledere il regolare svolgimento dei rapporti tra privati quali i contratti a danno dei terzi e dei soci - all’ambito del buon costume, inteso quale complesso dei principi etici costituenti la morale sociale corrente.

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Nuovi sviluppi della legittimazione dell’Agenzia delle Entrate ad insinuarsi al passivo fallimentare

24 Maggio 2012 | di Federico Rasi

Cass. Civ.

Ammissione al passivo: forma e contenuto della domanda

La domanda di ammissione al passivo di un fallimento avente ad oggetto un credito di natura tributaria non presuppone necessariamente, ai fini del buon esito della stessa, la precedente iscrizione a ruolo del credito azionato, la notifica della cartella di pagamento e l'allegazione all'istanza di documentazione comprovante l'avvenuto espletamento delle dette incombenze, potendo viceversa essere basata anche su titolo di diverso tenore.

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Le cause di non imputabilità del ritardo nell’insinuazione ultratardiva

03 Aprile 2012 | di Simona Brambilla

Tribunale di Treviso

Ammissione al passivo: forma e contenuto della domanda

Il rimedio previsto dal legislatore per l’impugnazione delle decisioni adottate in sede di verifica dei crediti (tempestiva o tardiva) è sempre, anche nel caso in cui il Giudice Delegato dichiari l’inammissibilità del ricorso, quello disciplinato dall’art. 98 e ss. l. fall. e non il reclamo di cui all’art. 26 l. fall. relativo ai provvedimenti assunti dal Giudice Delegato nell’ambito delle attività amministrative di autorizzazione e controllo.

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