Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata su Procedimento per la dichiarazione di fallimento

Validità della notifica all’impiegato del soggetto dichiarato fallito

19 Dicembre 2016 | di Stefania Ligas

Cass. Civ.

Procedimento per la dichiarazione di fallimento

Deve ritenersi rispettato quanto prescritto dagli artt. 15 l. fall. e 7, comma 2, L. 890/1982, in tema di notifica della sentenza dichiarativa del fallimento, qualora tale provvedimento sia notificato presso la residenza anagrafica del fallito ed a soggetto qualificatosi come “impiegato” dello stesso.

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La soglia di fallibilità e i limiti del suo accertamento

14 Dicembre 2016 | di Antonio Tavella, Elena Calzavara

Cassazione civile, sez. VI

Procedimento per la dichiarazione di fallimento

L’art. 15, ult. comma, l.fall. deve essere interpretato in senso letterale, ciò escludendo che, al fine di verificare il superamento dell’ammontare minimo dei debiti scaduti e non pagati al quale è subordinata la possibilità di procedere alla dichiarazione di fallimento, si possa fare riferimento ad accertamenti effettuati in un momento processualmente differente e successivo rispetto all’istruttoria pre-fallimentare.

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Procedimento per la dichiarazione di fallimento di società in liquidazione

27 Novembre 2013 | di Antonio Di Iulio

Corte d'Appello di Bari

Procedimento per la dichiarazione di fallimento

Il mancato rispetto del termine dilatorio a comparire di cui all’art. 15, comma 3, l. fall. deve essere formalmente e immediatamente eccepito dalla parte interessata ai sensi e per gli effetti dell’art. 157 c.p.c., trattandosi di un termine a tutela dell’interesse privato e non a presidio di più generali interessi pubblicistici sulla regolarità della procedura. Ne consegue che la nullità della convocazione in giudizio derivante dall’inosservanza del termine dilatorio di comparizione previsto dall’art. 15, comma 3, l. fall. deve ritenersi sanata nel caso in cui parte resistente si sia costituita in giudizio e, senza eccepire tale violazione, prenda posizione nel merito delle contestazioni mosse da parte ricorrente.

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Ricorso per la dichiarazione di fallimento in proprio e patrocinio del difensore

12 Giugno 2013 | di Cristina Trotta

Tribunale di Busto Arsizio

Procedimento per la dichiarazione di fallimento

Il ricorso per istanza di fallimento in proprio presentato senza l’assistenza di un difensore deve essere dichiarato inammissibile, in quanto il legislatore non ha espressamente indicato nel novellato art. 6 l. fall. che il ricorso per fallimento in proprio può essere sottoscritto anche personalmente dalla parte, ed altresì poiché il rispetto della legalità e del diritto di difesa non consente di ipotizzare nella fattispecie in esame una deroga al principio generale di cui all’art. 82 c.p.c.

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