Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

Il cram-down nel concordato in continuità con transazione fiscale

22 Aprile 2022 | di Lorenzo Gambi

Trib. S.M. Capua Vetere

Cram down

In caso di voto contrario da parte dell'Amministrazione finanziaria, il concordato preventivo con continuità aziendale contenente una proposta di trattamento del credito fiscale ex art. 182-ter l. fall. può essere omologato dal Tribunale, previa conversione del diniego erariale in voto favorevole, qualora l'adesione da parte dell'ente pubblico sia determinante ai fini del quorum approvativo del concordato e la transazione fiscale sia più conveniente nella prospettiva erariale rispetto ai prevedibili esiti dell'alternativo fallimento, anche in ipotesi di esercizio provvisorio (art. 180, comma 4, l. fall.).

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Inapplicabilità del piano “rafforzato” ex art. 9, c. 5 bis, decreto liquidità per tardivo deposito dell’attestazione dopo la rinuncia al preconcordato

14 Aprile 2022 | di Danilo Galletti

Trib. Venezia

Trib.-Venezia-10-3-2022-.pdf

Domanda di concordato

Deve dichiararsi l'estinzione del procedimento ex art. 161, comma 6, l.fall., quando il debitore rinunzi alla domanda di concordato entro la scadenza del termine concesso, ma ometta altresì di pubblicare tempestivamente il piano attestato di risanamento, redatto ai sensi dell'art. 67, comma 3, lett. a, l.fall., non potendo in tal caso trovare applicazione il disposto dell'art. 9, comma 5-bis, l. n. 40/2020.

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Nuove pronunce, vecchie questioni e un orizzonte non ancora nitido: concordato preventivo e garanzie dei soci illimitatamente responsabili per i debiti sociali

11 Aprile 2022 | di Marco Terenghi

Trib. PAdova

Concordato preventivo: disciplina generale

Il Tribunale di Padova, con la pronuncia in oggetto, risolve in modo sintetico ma corretto alcune questioni di contenuto strettamente concordatario, tra le quali spicca quella relativa agli effetti derivanti dall'omologa in capo al socio di società personale che abbia prestato fideiussione a favore di quest'ultima nei confronti di un suo creditore bancario.

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Questioni in tema di liquidazione del compenso degli ausiliari nelle procedure concorsuali

07 Aprile 2022 | di Paolo Cagliari

Cass. civ.

Commissario giudiziale

In tema di procedure concorsuali, il rinvio compiuto dall'art. 165, comma 2, l.fall. all'art. 39 della medesima legge – il cui comma 3 prevede che la liquidazione del compenso finale avvenga al termine della procedura – comporta che alla liquidazione del compenso invocato dal commissario giudiziale di un concordato preventivo ammesso, non giunto alla sua omologazione per il mancato raggiungimento delle necessarie maggioranze dei creditori ex art. 177 l.fall. e seguito da dichiarazione di fallimento della parte debitrice proponente la domanda concordataria, debba provvedere il tribunale, quale giudice del concordato predetto e non il giudice delegato del fallimento consecutivo.

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Insinuazione al passivo del credito per attività di consulenza: non va ammessa quando la prestazione è infruttuosa e il professionista ne è consapevole

05 Aprile 2022 | di Flavia Silla

Cass. civ.

Opposizione al passivo (nel fallimento)

Il compenso per una prestazione professionale inutile per gli scopi prefissati - ma che fosse ugualmente resa - non va riconosciuto in sede fallimentare: l'attività è infatti esercitata in violazione dei criteri di diligenza che implicano, tra l'altro, la corretta informazione al cliente e il dovere di astenersi per non aggravarne il dissesto.

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L'impervia (e sdrucciolevole) via per il riconoscimento dei compensi professionali nell'ambito delle procedure alternative

04 Aprile 2022 | di Paolo Bosticco

Trib. Alessandria

Prededuzione

La sentenza in commento, anticipando una soluzione che appare coerente con un principio successivamente espresso dalle Sezioni Unite in una recente pronunzia, sancisce l'esclusione del diritto al compenso (per la verità, solo al saldo ulteriore da questi preteso rispetto a quanto già percepito) maturato a favore dei professionisti che avevano assistito l'impresa in crisi in una procedura di concordato preventivo conclusasi con la revoca dell'ammissione all'esito di un procedimento avviato ex art. 173 l.fall.

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Le Sezioni Unite stringono i cordoni della borsa sulla prededuzione del professionista nel concordato

30 Marzo 2022 | di Giuseppe Fichera

Cass., sez. un.,

Prededuzione

La vicenda portata all'esame delle Sezioni Unite nasce da un contrasto manifestatosi all'interno della sua I sezione civile nel gennaio dello scorso anno. Il tema centrale portato all'esame si incentra sul quesito se la prededuzione spetti o meno al professionista che abbia assistito chi propone il concordato, anche nel caso in cui alla domanda di ammissione – per qualsivoglia ragione – non abbia fatto seguito il decreto del tribunale ex art. 163 l.fall.

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Ammissibile l'esdebitazione del debitore incapiente indebitatosi a seguito di una grave malattia

25 Marzo 2022 | di Laura Bonati

Trib. Milano

Esdebitazione

E' ammissibile la dichiarazione di definitiva inesigibilità, ex art. 14 quaterdecies L. 3/2012, dei debiti contratti dal debitore incapiente, benché rappresentati da rilevanti debiti tributari dovuti ad una gestione disordinata delle proprie entrate, qualora l'impossibilità di adempiere alle obbligazioni contratte nasca da una sopravvenuta grave malattia che, compromettendo le sue condizioni di salute, abbia ridotto sensibilmente la sua capacità lavorativa, determinando una modificazione a lui non imputabile della capacità patrimoniale che, al momento dell'indebitamento, avrebbe invece consentito il rientro dall'esposizione debitoria.

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Composizione negoziata della crisi: misure protettive

24 Marzo 2022 | di Chiara Mariani, Margherita Rizzuto, Maria Alessia Di Gioia

Crisi d'impresa e insolvenza

Una prima ricognizione delle pronunce emesse dai Tribunali in materia di misure protettive nella composizione negoziata della crisi d'impresa, nonché delle questioni di maggiore interesse ad oggi emerse nell'ambito del procedimento giudiziale di conferma delle misure protettive e di adozione di provvedimenti cautelari.

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Composizione negoziata e perimetro delle misure protettive del patrimonio

23 Marzo 2022 | di Remo Tarolli

Trib. Padova

Crisi d'impresa e insolvenza

Quando le misure protettive vengono richieste dall'imprenditore in crisi in forma generale ed estesa, nell'ambito del procedimento di composizione negoziata, ritenuta l'assenza di controindicazioni da parte dell'esperto incaricato, esse vanno confermate dal Tribunale (erga omnes), perché altrimenti le trattative sarebbero inevitabilmente pregiudicate, se i creditori potessero agire individualmente in via esecutiva o potessero risolvere i contratti pendenti, precludendo così il piano di risanamento dell'impresa.

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