Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

La prescrizione dei crediti tra concordato preventivo e fallimento

02 Maggio 2022 | di Matteo Spataro

Cass. civ. 15 novembre 2021- sent.

Prescrizione

La corte di Cassazione ha valutato l’estensibilità, al concordato preventivo, della disciplina dettata per il fallimento in tema di sospensione ed interruzione della prescrizione, precisando da quale momento possa dirsi compiuto un atto interruttivo del corso prescrizionale.

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La cessione dei contratti d’azienda nell’ambito dell’amministrazione straordinaria delle grandi imprese

29 Aprile 2022 | di Girolamo Lazoppina

Cass. civ. 5 gennaio 2022

Amministrazione straordinaria: disciplina generale

La sentenza in commento ricostruisce il complesso rapporto intercorrente tra la disciplina codicistica in tema di successione nei contratti nel trasferimento di azienda e quanto previsto dalla normativa speciale per l’amministrazione straordinaria delle grandi imprese.

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Omologazione forzosa delle soluzioni concordate della crisi: l'anticipazione dell'art. 48, c. 5, CCI nella legge fallimentare

26 Aprile 2022 | di Marco Culmone

Trib. Palermo
Trib. Palermo

Omologazione del concordato (nella legge fallimentare)

Le due decisioni del Tribunale di Palermo in commento, recepiscono la tesi più estensiva, che ammette l'applicazione del cram down fiscale e previdenziale anche ai casi di espresso rifiuto dell'amministrazione finanziaria di aderire a soluzioni concordate della crisi d'impresa.

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Il cram-down nel concordato in continuità con transazione fiscale

22 Aprile 2022 | di Lorenzo Gambi

Trib. S.M. Capua Vetere

Cram down

In caso di voto contrario da parte dell'Amministrazione finanziaria, il concordato preventivo con continuità aziendale contenente una proposta di trattamento del credito fiscale ex art. 182-ter l. fall. può essere omologato dal Tribunale, previa conversione del diniego erariale in voto favorevole, qualora l'adesione da parte dell'ente pubblico sia determinante ai fini del quorum approvativo del concordato e la transazione fiscale sia più conveniente nella prospettiva erariale rispetto ai prevedibili esiti dell'alternativo fallimento, anche in ipotesi di esercizio provvisorio (art. 180, comma 4, l. fall.).

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Inapplicabilità del piano “rafforzato” ex art. 9, c. 5 bis, decreto liquidità per tardivo deposito dell’attestazione dopo la rinuncia al preconcordato

14 Aprile 2022 | di Danilo Galletti

Trib. Venezia

Trib.-Venezia-10-3-2022-.pdf

Domanda di concordato

Deve dichiararsi l'estinzione del procedimento ex art. 161, comma 6, l.fall., quando il debitore rinunzi alla domanda di concordato entro la scadenza del termine concesso, ma ometta altresì di pubblicare tempestivamente il piano attestato di risanamento, redatto ai sensi dell'art. 67, comma 3, lett. a, l.fall., non potendo in tal caso trovare applicazione il disposto dell'art. 9, comma 5-bis, l. n. 40/2020.

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Nuove pronunce, vecchie questioni e un orizzonte non ancora nitido: concordato preventivo e garanzie dei soci illimitatamente responsabili per i debiti sociali

11 Aprile 2022 | di Marco Terenghi

Trib. PAdova

Concordato preventivo: disciplina generale

Il Tribunale di Padova, con la pronuncia in oggetto, risolve in modo sintetico ma corretto alcune questioni di contenuto strettamente concordatario, tra le quali spicca quella relativa agli effetti derivanti dall'omologa in capo al socio di società personale che abbia prestato fideiussione a favore di quest'ultima nei confronti di un suo creditore bancario.

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Questioni in tema di liquidazione del compenso degli ausiliari nelle procedure concorsuali

07 Aprile 2022 | di Paolo Cagliari

Cass. civ.

Commissario giudiziale

In tema di procedure concorsuali, il rinvio compiuto dall'art. 165, comma 2, l.fall. all'art. 39 della medesima legge – il cui comma 3 prevede che la liquidazione del compenso finale avvenga al termine della procedura – comporta che alla liquidazione del compenso invocato dal commissario giudiziale di un concordato preventivo ammesso, non giunto alla sua omologazione per il mancato raggiungimento delle necessarie maggioranze dei creditori ex art. 177 l.fall. e seguito da dichiarazione di fallimento della parte debitrice proponente la domanda concordataria, debba provvedere il tribunale, quale giudice del concordato predetto e non il giudice delegato del fallimento consecutivo.

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Insinuazione al passivo del credito per attività di consulenza: non va ammessa quando la prestazione è infruttuosa e il professionista ne è consapevole

05 Aprile 2022 | di Flavia Silla

Cass. civ.

Opposizione al passivo (nel fallimento)

Il compenso per una prestazione professionale inutile per gli scopi prefissati - ma che fosse ugualmente resa - non va riconosciuto in sede fallimentare: l'attività è infatti esercitata in violazione dei criteri di diligenza che implicano, tra l'altro, la corretta informazione al cliente e il dovere di astenersi per non aggravarne il dissesto.

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L'impervia (e sdrucciolevole) via per il riconoscimento dei compensi professionali nell'ambito delle procedure alternative

04 Aprile 2022 | di Paolo Bosticco

Trib. Alessandria

Prededuzione

La sentenza in commento, anticipando una soluzione che appare coerente con un principio successivamente espresso dalle Sezioni Unite in una recente pronunzia, sancisce l'esclusione del diritto al compenso (per la verità, solo al saldo ulteriore da questi preteso rispetto a quanto già percepito) maturato a favore dei professionisti che avevano assistito l'impresa in crisi in una procedura di concordato preventivo conclusasi con la revoca dell'ammissione all'esito di un procedimento avviato ex art. 173 l.fall.

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Le Sezioni Unite stringono i cordoni della borsa sulla prededuzione del professionista nel concordato

30 Marzo 2022 | di Giuseppe Fichera

Cass., sez. un.,

Prededuzione

La vicenda portata all'esame delle Sezioni Unite nasce da un contrasto manifestatosi all'interno della sua I sezione civile nel gennaio dello scorso anno. Il tema centrale portato all'esame si incentra sul quesito se la prededuzione spetti o meno al professionista che abbia assistito chi propone il concordato, anche nel caso in cui alla domanda di ammissione – per qualsivoglia ragione – non abbia fatto seguito il decreto del tribunale ex art. 163 l.fall.

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