Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

Il parere del comitato dei creditori nel procedimento di autorizzazione all'azione di responsabilità ex art. 146 l.fall.

04 Giugno 2021 | di Antonio Di Iulio

Trib. Milano

Azioni di creditori e organi di procedure concorsuali verso amministratori

L'azione di responsabilità esercitata dal curatore di una società fallita nei confronti degli amministratori, ex art. 146 l.fall. è legittima, pur se esercitata in assenza di espresso parere del comitato dei creditori, ove tale parere possa ritenersi implicitamente espresso se il programma di liquidazione, approvato dal comitato dei creditori, già contenga l'indicazione delle azioni ex art 146 l.fall. Il parere del comitato dei creditori è parere consultivo, il cui difetto non inficia la validità del decreto di autorizzazione del giudice delegato.

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La problematica esenzione dal fallimento della start-up innovativa

31 Maggio 2021 | di Simone Marzo

App. Brescia

Fallimento: disciplina generale

L'esenzione dal fallimento connessa alla qualifica di start-up innovativa richiede non soltanto l'iscrizione della società nella sezione speciale del registro delle imprese previsto dall'art. 25, comma 8, d.l. n. 179/2012, ma anche la ricorrenza effettiva di tutti i presupposti richiesti dalla legge per il riconoscimento di detta qualifica.

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Sorte ed effetti degli atti compiuti durante il preconcordato da società debitrice poi dichiarata fallita

27 Maggio 2021 | di Maria Grazia Sirna

Trib. Roma

Concordato preventivo: disciplina generale

I pagamenti eseguiti nel corso di una procedura di preconcordato avviata ai sensi dell'art. 161, comma 6, l.fall. si sottraggono alla patologia dell'inefficacia di cui all'art. 44 l.f e vanno valutati invece alla luce del criterio di funzionalità degli atti gestori rispetto al piano concordatario.

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Domanda di concordato preventivo (anteriore al pignoramento) ed efficacia liberatoria del pagamento effettuato dal terzo (debitor debitoris)

25 Maggio 2021 | di Pasqualina Farina

Cass. civ.

Concordato preventivo: disciplina generale

Nel concordato preventivo, ove non trova applicazione il cd. "spossessamento" previsto in ambito fallimentare dagli artt. 42 e 43 l. fall., ma opera un diverso congegno in forza del quale il debitore conserva l'amministrazione dei suoi beni e l'esercizio dell'impresa sotto la vigilanza del commissario giudiziale, è legittimo — salvo non ricorra l'ipotesi di frode di cui all'art. 173 l. fall. — il pagamento effettuato dal "debitor debitoris" in esito ad un pignoramento presso terzi trascritto prima della pubblicazione della domanda di concordato preventivo, ove l'ordinanza di assegnazione sia anch'essa antecedente a detta pubblicazione, quantunque il pagamento venga invece effettuato successivamente ad essa.

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Caducazione retroattiva della sospensione delle norme societarie sul capitale sociale in caso di inammissibilità della domanda di concordato

20 Maggio 2021 | di Francesco Dimundo

Tribunale Palermo

Riduzione del capitale sociale per perdite

La decisione del Tribunale di Palermo in esame si è pronunciata sui limiti applicativi della sospensione dell'obbligo di riduzione del capitale per perdite, prevista dall'art. 182 sexies l. fall., nell'ipotesi, non espressamente disciplinata, di esito infausto della procedura di concordato preventivo.

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Transazione fiscale: tesi “estensiva” sul cram down e applicazione analogica al concordato fallimentare

17 Maggio 2021 | di Giulio Andreani

Tribunale Teramo

Transazione fiscale nelle procedure concorsuali

Il Tribunale di Teramo, con riguardo all’applicazione del cram down di cui all' art. 180, c. 4, l. fall, come modificato dal d.l. n. 125/2020, conv., con mod., nella l. 159/2020, ritiene che il tribunale abbia il potere-dovere di omologare in via sostitutiva la transazione fiscale e contributiva non solo nelle ipotesi di “mancanza di voto” (nel concordato preventivo) o “di mancanza di adesione” (nell’accordo di ristrutturazione dei debiti) dell’amministrazione finanziaria e degli enti previdenziali, ma anche in caso di voto negativo o di rigetto dell’adesione da parte dell’erario (aderendo alla tesi estensiva).

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Cherry picking e conflitto di interessi nel concordato preventivo: un'interessante pronuncia del Tribunale di Piacenza

12 Maggio 2021 | di Andrea Colnaghi

Tribunale Piacenza

Concordato preventivo: disciplina generale

L'Autore commenta la pronuncia del Tribunale di Piacenza che esamina due interessanti profili: i criteri di formazione delle classi nel concordato preventivo e il trattamento da riservare al creditore in conflitto d'interessi.

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Il curatore non può proporre personalmente, senza ministero del difensore, istanza di fallimento

06 Maggio 2021 | di Sergio Sisia

Cass. civ., Sez. I

Curatore fallimentare: ruolo e funzioni

L'istanza di fallimento, in quanto proposta personalmente dal curatore, rende nulla la sentenza dichiarativa di fallimento non essendo applicabile la sanatoria prevista dall'art. 182, comma 2, c.p.c. la quale presuppone che l'atto di costituzione in giudizio sia stato comunque redatto da un difensore.

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Le prestazioni dei professionisti e il loro rapporto di funzionalità con la procedura di concordato preventivo

04 Maggio 2021 | di Remo Tarolli, Laura Riondato

Trib. Forlì

Domanda di concordato

In seguito al decreto di apertura della procedura di concordato preventivo, il conferimento da parte della società debitrice a un professionista di un incarico di consulenza legale inerente alla gestione dei rapporti con gli istituti finanziari non può essere autorizzato ex art. 167, comma 2, l. fall., in quanto non funzionale alla procedura concordataria e all'interesse dei creditori.

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Flussi finanziari derivanti dalla continuità indiretta, ragionevole durata delle procedure concorsuali e misura minima di soddisfacimento dei creditori

28 Aprile 2021 | di Filippo Rasile, Gessica Zanotti

Trib. Milano

Concordato con continuità aziendale (nella legge fallimentare)

Il decreto del Tribunale di Milano in commento si presenta molto articolato ed affronta numerosi ed interessanti argomenti: i vizi e l'inidoneità dell'attestazione, l'irragionevole lunghezza del piano di concordato e la soddisfazione minima dei creditori, i canoni d'affitto d'azienda e la finanza esterna.

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