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News su Esdebitazione

Esdebitazione e soglie di soddisfacimento

05 Agosto 2020 | di Andrea Paganini

Cass. Civ.

Esdebitazione

Nel caso di fallimento del socio accomandatario dichiarato in estensione per il fallimento della società, l’esdebitazione può essere concessa a meno che i creditori siano rimasti totalmente insoddisfatti o siano stati soddisfatti in percentuale irrisoria...

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Esdebitazione e soddisfacimento parziale dei creditori

29 Marzo 2018 | di La Redazione

Cass. Civ.

Esdebitazione

Laddove ricorrano i presupposti di cui all’art. 142, comma 2, l.fall., deve essere concesso il beneficio dell’esdebitazione a meno che i creditori siano rimasti totalmente insoddisfatti o siano stati soddisfatti in percentuale irrisoria. Nel giudizio di analisi, ai fini della concessione del beneficio, il tribunale deve tener conto della condotta tenuta dal debitore.

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Esdebitazione e crediti IVA: la pronuncia della CGUE

20 Marzo 2017 | di La Redazione

CGUE

CGUE - Sez. VII - 16 marzo 2017 - C-493_15- sent.pdf

Esdebitazione

L’art. 4, par. 3, TUE e gli artt. 2 e 22 della VI Direttiva nonché le norme sugli aiuti di Stato, vanno interpretati nel senso che nulla osta a che i debiti IVA siano dichiarati inesigibili in applicazione di una normativa nazionale, che prevede una procedura di esdebitazione con cui un giudice può, a certe condizioni, dichiarare inesigibili i debiti di una persona fisica non liquidati in esito alla procedura fallimentare cui tale persona è stata sottoposta.

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La Cassazione torna sull’applicabilità ratione temporis dell’esdebitazione

10 Dicembre 2015 | di La Redazione

Cass. Civ.

Esdebitazione

Con la sentenza n. 24869/2015, la Corte di Cassazione ribadisce un consolidato principio in tema di applicabilità dell’istituto dell’esdebitazione previsto dagli artt. 142 e 144 l. fall., come modificati dall’intervento legislativo del 2006, secondo il quale gli effetti dell’esdebitazione possono estendersi alle sole procedure aperte anteriormente alla data d’entrata in vigore del d.lgs. n. 5/2006 e ancora pendenti in quel momento, non potendo invece trovare applicazione con riferimento alle procedure chiuse in epoca antecedente.

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L’esdebitazione libera anche dai crediti IVA? La parola alla Corte europea

02 Luglio 2015 | di La Redazione

Cass. Civ.

Esdebitazione

L’ordinanza emessa il primo luglio 2015 dalla sesta sezione della Corte di Cassazione trae origine dal ricorso dell’Agenzia delle Entrate contro la sentenza della Commissione tributaria regionale del Piemonte del marzo 2012 con la quale si dichiarava l’illegittimità della cartella di pagamento con cui si chiedeva al contribuente il versamento delle somme a titolo IVA e IRAP per l’anno d’imposta 2003. La pretesa dell’amministrazione finanziaria non poteva essere accolta, secondo la CTR, in quanto il contribuente era soggetto dichiarato fallito a cui era stato concesso il benefico dell’esdebitazione ex art. 142 l. fall.

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L’esdebitazione libera il fallito anche dai debiti tributari

31 Ottobre 2014 | di La Redazione

Cass. Civ.

Esdebitazione

Le obbligazioni tributarie non sono escluse dall’esdebitazione, per cui il fallito che abbia beneficiato della liberazione dai debiti residui, con il decreto di cui all’art. 142 l. fall., non è più tenuto al pagamento delle somme dovute nei confronti dell’Erario.

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Esdebitazione del fallito e presupposto oggettivo: l’intervento delle Sezioni Unite

25 Novembre 2011 | di La Redazione

Cass. Civ.

Esdebitazione

Le Sezioni Unite della Suprema Corte sono intervenute sulla controversa questione, che ha trovato sia in dottrina che in giurisprudenza di merito soluzioni contrastanti, riguardante il presupposto oggettivo per il riconoscimento dell’esdebitazione. Si trattava in particolare di accertare se, per la concessione del beneficio dell’esdebitazione al fallito, occorra il soddisfacimento, almeno parziale, di tutti i creditori o se, invece, sia sufficiente che almeno una parte dei creditori sia stata soddisfatta.

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