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News su Ammissione al passivo: forma e contenuto della domanda

L’insinuazione al passivo del credito sopravvenuto

11 Luglio 2019 | di La Redazione

Cass. Civ.

Ammissione al passivo: forma e contenuto della domanda

In tema di crediti sopravvenuti, le cui condizioni di partecipazione al passivo fallimentare maturano dopo la sentenza dichiarativa di fallimento, è esclusa l’applicazione del termine decadenziale di dodici (o sino a diciotto) mesi dal deposito di esecutività dello stato passivo ex art. 101, commi 1 e 4, l.fall..

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La richiesta di ammissione al passivo in via ipotecaria

13 Novembre 2018 | di La Redazione

Cass. Civ.

Ammissione al passivo: forma e contenuto della domanda

Nelle ipotesi in cui sia revocata l’ipoteca, accessoria ad un mutuo, ex artt. 66 l. fall. e 2091 c.c., che integri una garanzia costituita per un debito chirografario preesistente, la corrispondente pronuncia non comporta necessariamente l’esclusione dall'ammissione al passivo di quanto erogato per il mutuo stesso, dato che l’ammissione predetta è incompatibile solo con le fattispecie della simulazione e della novazione.

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Decreto di esecutività del passivo e domande di ammissione tardive

12 Luglio 2016 | di La Redazione

Cass. Civ.

Ammissione al passivo: forma e contenuto della domanda

La Suprema Corte con la sentenza n. 14099 chiarisce che, ai sensi dell’art. 101, comma 1, l. fall., sono da considerare tardive le domande di ammissione al passivo trasmesse al curatore in un arco temporale che decorre dai trenta giorni prima dell’udienza fissata per la verifica del passivo fino ai dodici mesi successivi al deposito del decreto di esecutività dello stesso. Inoltre, in conformità a quanto viene previsto nell’art. 96, comma 5, l. fall., lo stato passivo può essere formato e dichiarato esecutivo solo a seguito della verifica di tutte le domande proposte, non potendo il giudice delegato pronunciare più di un decreto a seguito di ognuna delle udienze di rinvio ex art. 96, comma 4, l. fall., ma solo a conclusione dell’ultima, in cui viene completato l’esame di tutte le domande.

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Una domanda per il credito e una domanda (tardiva) per gli interessi. L’ok delle Sezione Unite

27 Marzo 2015 | di La Redazione

Cass. Civ.

Ammissione al passivo: forma e contenuto della domanda

Con domanda di insinuazione tardiva al passivo di una società in liquidazione coatta amministrativa, viene chiesta l’ammissione al rango privilegiato del credito da interessi su una somma spettante a titolo di compenso per l’attività professionale svolta. Tale ultima somma era già stata già anteriormente riconosciuta e ammessa con grado di privilegio .

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Basta la cartella di pagamento non notificata per l’ammissione al passivo del credito tributario

21 Novembre 2014 | di La Redazione

Cass. Civ.

Ammissione al passivo: forma e contenuto della domanda

Ai fini dell’amissione al passivo fallimentare di crediti tributari, è sufficiente l’estratto di ruolo, senza necessità di previa notifica, ai sensi degli artt. 87 e 88 d.P.R. n. 602/1973 e dell’art. 24 l. fall. E’ il principio ribadito dalla Cassazione, con ordinanza n. 24736, depositata il 20 novembre.

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Sospensione feriale dei termini anche per la domanda di ammissione tardiva al passivo

06 Dicembre 2012 | di La Redazione

Ammissione al passivo: forma e contenuto della domanda

Il termine processuale entro cui proporre domanda di ammissione allo stato passivo si inserisce in un procedimento endo-fallimentare ed è anch’esso soggetto alla sospensione feriale. Lo ha affermato la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 21596 del 3 dicembre.

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Insinuazione tardiva: il termine annuale vale anche per Equitalia

05 Aprile 2012 | di La Redazione

Cass. Civ.

Ammissione al passivo: forma e contenuto della domanda

L’istanza di ammissione tardiva, volta a insinuare un credito tributario, deve essere presentata nel termine annuale di cui all’art. 101, comma 1, l. fall., senza che i termini più lunghi previsti per la formazione del ruolo possano costituire ragioni di scusabilità del ritardo.

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Il Fisco può insinuarsi al passivo anche senza ruolo

22 Marzo 2012 | di La Redazione

Cass. Civ.

Ammissione al passivo: forma e contenuto della domanda

L’Amministrazione Finanziaria può far valere direttamente il proprio credito in una procedura fallimentare senza affidarsi al concessionario, e la relativa domanda di ammissione al passivo non presuppone necessariamente la precedente iscrizione a ruolo del credito azionato e la notifica della cartella di pagamento.

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Ammissibile l’insinuazione tardiva del lavoratore già ammesso al fallimento per crediti di lavoro ulteriori

20 Dicembre 2011 | di La Redazione

Cass. Civ.

Ammissione al passivo: forma e contenuto della domanda

Il lavoratore può insinuarsi tardivamente nel passivo dell’impresa-datrice di lavoro, per crediti lavorativi relativi a ulteriori mensilità, anche se è già stato ammesso al passivo tempestivamente per crediti relativi a vecchie mensilità e altre voci, quali il Tfr: tra le due pretese fatte valere in tempi diversi, infatti, non c’è identità di causa petendi e petitum. Lo ha affermato la Corte di Cassazione con la sentenza n. 26761 del 13 dicembre scorso.

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