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News su Par condicio

Il contratto in frode alla par condicio creditorum non è di per sé nullo

29 Settembre 2016 | di La Redazione

Cass. Civ. – Sez. I, 28 settembre 2016, n. 19196, sent.

Par condicio

L’intento comune delle parti di alterare, attraverso la stipulazione di un contratto, la par condicio creditorum di una possibile futura procedura concorsuale non può essere considerato di per sé motivo illecito comune, tale da determinare la nullità del contratto stesso. Giustificazione di tale assunto è che non esiste, all’interno del nostro ordinamento, una disposizione che sancisca in via generale l’invalidità del contratto in frode ai terzi, avverso il quale, invece, sono previsti specifici rimedi (come ad esempio l’azione revocatoria), distinti dalla nullità. Così ha ribadito la sentenza n. 19196/2016, depositata ieri.

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