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Procedure in consecuzione: il periodo sospetto decorre dalla data di ammissione alla prima

16 Settembre 2021 | di La Redazione

Cass. civ.

Consecuzione di procedure

Nel caso in cui si susseguano più procedure concorsuali, il computo a ritroso del periodo sospetto ai fini delle azioni revocatorie fallimentari decorre dalla data di ammissione alla prima di esse

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La Suprema Corte in tema di fallimento e socio occulto

15 Settembre 2021 | di La Redazione

Cass. civ.

Socio occulto

Al fine dell’applicazione dell’art. 147 L.F., è sufficiente il riscontro, oltre che della situazione normale di una società che esista nella realtà e come tale operi nei rapporti con i terzi, anche delle situazioni anomale costituite dalla società meramente apparente nei confronti dei terzi, pure se inesistente, ma non esteriorizzata. Queste due ultime situazioni, peraltro, in relazione alla diversità di presupposti, si pongono su un piano alternativo; pertanto, l’estensione del fallimento di un imprenditore individuale ad altro soggetto, previo riscontro di una società di fatto, non può essere contraddittoriamente giustificata in base al contemporaneo accertamento, in detto soggetto, della qualità di socio apparente e di socio occulto.

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Bancarotta fraudolenta per distrazione e bancarotta preferenziale a confronto

15 Settembre 2021 | di La Redazione

Cass. pen.

Bancarotta fraudolenta

In tema di reati fallimentari, mentre il prelievo di somme a titolo di restituzione di versamenti operati dai soci in conto capitale (o indicati con analoga dizione) integra la fattispecie della bancarotta fraudolenta per distrazione, non dando luogo tali versamenti ad un credito esigibile nel corso della vita della società; viceversa, il prelievo di somme quale restituzione di versamenti operati dai soci a titolo di mutuo integra la fattispecie di bancarotta preferenziale

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La S.C. in tema di consecuzione delle procedure tra concordato preventivo e fallimento

13 Settembre 2021 | di La Redazione

Cass. civ.

Consecuzione di procedure

Non è precluso al giudice dell’opposizione allo stato passivo fallimentare, ai sensi della l.fall., art. 98, accertare, in concreto, la consecuzione di procedure tra il concordato preventivo ed il successivo fallimento, ai fini dell’ammissione del credito in via meramente chirografaria e non ipotecaria, non rilevando, in contrario, la circostanza che la sentenza dichiarativa di fallimento abbia accertato lo stato di insolvenza quale presupposto del medesimo, senza indagare, altresì, se esso preesistesse alla domanda di concordato preventivo, quale suo specifico presupposto.

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Ammissione al passivo del credito della Regione per omesso versamento di tasse automobilistiche: credito privilegiato o credito chirografario?

10 Settembre 2021 | di Eleonora M.P. Ruggieri

Cass. civ.

Ammissione al passivo: effetti, inammissibilità e rinuncia

Il privilegio di cui all’art. 2752, ultimo comma, c.c. - riferito letteralmente ai “crediti per le imposte, tasse e tributi dei comuni e delle province previsti dalla legge per la finanza locale” - va riconosciuto anche al credito regionale da tassa automobilista, in quanto la norma è suscettibile di interpretazione estensiva e il credito per tributi regionali presenta le caratteristiche necessarie e sufficienti per poterlo considerare alla stregua dei tributi degli enti locali in senso stretto.

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Fondo imprese in difficoltà: dal 20 settembre le domande per il credito agevolato

07 Settembre 2021 | di La Redazione

Decreto MISE

Decreto Mise 3-09-2021.pdf

Crisi d'impresa e insolvenza

Le grandi imprese in difficoltà temporanea e in amministrazione straordinaria potranno richiedere l'accesso al “Fondo per le imprese in difficoltà” istituito al Ministero dello Sviluppo Economico.

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Banca non ammessa al passivo se non dimostra tutti gli estratti conto

07 Settembre 2021 | di La Redazione

Cass. civ.,

Ammissione al passivo: effetti, inammissibilità e rinuncia

Qualora una banca intenda far valere un credito derivante da un rapporto di conto corrente deve provare l’andamento dello stesso per l’intera durata del suo svolgimento, dall’inizio del rapporto e senza interruzioni.

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Revocatoria fallimentare: possibile provare la scientia decoctionis anche attraverso le notizie di stampa

06 Settembre 2021 | di Andrea Paganini

Cass. civ.

Azione revocatoria fallimentare

In tema di revocatoria fallimentare ex art. 67, comma 2, L.F., la curatela ha l'onere di dimostrare la conoscenza effettiva dello stato di insolvenza in capo all'accipiens e può adempiere a tale onere tramite presunzioni semplici, secondo cioè indizi gravi, precisi e concordanti. A tale riguardo rilevano senz'altro le notizie di stampa tenendo debitamente in considerazione le caratteristiche delle stesse, il numero e la tiratura nazionale delle medesime; il tutto anche in rapporto alle caratteristiche e qualifiche specifiche e concrete dell'accipiens stesso.

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La Cassazione traccia il perimetro delle iniziative esperibili dal curatore dopo l'accoglimento della domanda di revocatoria

02 Settembre 2021 | di Giorgio Romano

Cass. civ.

Azione revocatoria fallimentare

Scopo dell’azione revocatoria ordinaria e fallimentare esperita dal Curatore è la ricostituzione della garanzia patrimoniale generica del fallito strettamente funzionale a consentire l’esecuzione diretta sul bene o ottenere il controvalore in denaro. Pertanto, intrapresa con successo l’azione revocatoria degli atti di cessione di una posizione contrattuale già del fallito, la stessa non viene ripristinata in sé in capo alla massa per effetto dell’accoglimento della domanda di revoca e non attribuisce all’organo concorsuale le facoltà esercitabili per i rapporti pendenti alla data del fallimento.

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Vendita fallimentare: l’aggiudicazione all’unico offerente sottosoglia è valida ma va motivata dal giudice delegato

30 Agosto 2021 | di Vincenzo Papagni

Cass. civ.

Vendite nelle procedure concorsuali

Il decisum in rassegna pone al centro dell’attenzione l’istituto della vendita immobiliare in sede fallimentare. Nella specie, i Giudici chiariscono che, in caso di vendita coattiva immobiliare, effettuata direttamente dal giudice delegato del fallimento, è valida anche l’offerta ribassata per non oltre un quarto rispetto al prezzo fissato nella relativa ordinanza.

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