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Concordato preventivo: la tassazione delle plusvalenze ex art. 86, comma 5, del TUIR

di Fabio Gallio, Alessandro Monterosso

Concordato preventivo: disciplina generale

Con la risposta ad interpello del 31 ottobre 2019, n. 462, l’Agenzia delle Entrate si è occupata della tassazione di componenti di reddito realizzati ex art. 86, comma 5, del TUIR. Si ricorda che tale disposizione sancisce che la cessione dei beni ai creditori in sede di concordato preventivo non costituisce realizzo delle plusvalenze e minusvalenze dei beni, comprese quelle relative alle rimanenze e il valore di avviamento. L’istanza è stata presentata da una società che, a seguito di una crisi del settore e del mancato sostegno finanziario da parte del ceto bancario, aveva presentato domanda di concordato preventivo ai sensi dell'articolo 160 L. Fall. con l'obiettivo, da un lato, di tutelare il know how aziendale, la continuità d'impresa e preservare i posti di lavoro, e, dall'altro, di poter continuare ad operare nell'interesse dei creditori e nel superiore rispetto del principio della par condicio.

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