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Casi e sentenze di merito Casi e sentenze di merito

L'esclusione dal consorzio della società in preconcordato

21 Ottobre 2019 | di La Redazione

Tribunale di Venezia

Concordato preventivo: disciplina generale

Legittima la clausola statutaria che preveda l’esclusione ipso jure dal consorzio, “automaticamente e senza necessità di apposita delibera da parte del Consiglio Direttivo”, qualora la società consorziata abbia fatto istanza di ammissione a procedure concorsuali.

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Blog Blog

Istanza di fallimento ed insolvenza prospettica: ovvero le regole della crisi prima che entri in vigore la disciplina dell'allerta

18 Ottobre 2019 | di Salvatore Sanzo

Insolvenza

Una nota vicenda che vede contrapposti alcuni Fondi di investimento stranieri, portatori di obbligazioni, alla società emittente, una nota Compagnia di navigazione italiana, giunge ad un singolare sbocco “procedimentale”, su iniziativa dei Fondi. Questi, con grande anticipo sulla scadenza del prestito obbligazionario, infatti, prospettano...

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Focus Focus

L'imprenditore deve adottare misure idonee a rilevare tempestivamente lo stato di crisi: riflessioni sul riformato art. 2086 c.c.

18 Ottobre 2019 | di Eros Ceccherini

Crisi d'impresa e insolvenza

L'emersione anticipata della crisi e la costituzione di un adeguato sistema di rilevazione della stessa è alla base delle novità introdotte dalla riforma. In particolare la ratio di quest'ultima è quella di fronteggiare tempestivamente la crisi d'impresa e prevenire “patologie” più gravi, a tale scopo sono state introdotte le “procedure di allerta e di composizione assistita della crisi”, ma l'imprenditore potrà captare i segnali di crisi soltanto se si è dotato di un'adeguata organizzazione interna.

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Quesiti Operativi Quesiti Operativi

Concordato preventivo e scioglimento della società controllata

17 Ottobre 2019 | di Giuseppe Limitone

Concordato preventivo: disciplina generale

Una Srl in concordato preventivo liquidatorio è socia al 50% di un'altra Srl. Poiché quest'ultima ha cessato l'attività, il suo amministratore vorrebbe scioglierla per procedere prima alla liquidazione e poi alla cancellazione dal Registro delle Imprese. Trattandosi di scioglimento volontario è l'assemblea che deve deliberare l'operazione. Sia il legale rappresentante della società in concordato che l'altro socio sono d'accordo con lo scioglimento. Come si deve procedere a questo punto? Il legale rappresentante della società in concordato a chi si deve rivolgere per farsi autorizzare l'operazione? Deve fare un'istanza al liquidatore giudiziale, al commissario liquidatore o direttamente al giudice delegato?

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News News

Mezzi anormali di pagamento e revocatoria fallimentare

16 Ottobre 2019 | di La Redazione

Cass. Civ.

Azione revocatoria fallimentare

Ai sensi dell’art. 67, comma 1, n. 2, l. fall., la nozione di mezzo anormale di pagamento si valuta sulla base del parametro dei mezzi comunemente accettati nella comune pratica commerciale in un dato periodo temporale e rispetto ad una data zona di mercato.

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Focus Focus

La responsabilità delle banche davanti alla crisi d’impresa

15 Ottobre 2019 | di Niccolò Nisivoccia, Andrea Colnaghi

Responsabilità della banca

Politica del diritto a parte, possono sussistere pochi dubbi sul fatto che il paradigma delle procedure concorsuali sia rappresentato, nell'attuale legge fallimentare, e continuerà ad essere rappresentato anche nel Codice prossimo venturo, dalla tutela del ceto creditorio. Tale affermazione poteva apparire un’ovvietà prima dell’intervento delle varie riforme che negli ultimi quindici anni hanno interessato la disciplina della crisi d’impresa. Già prima di queste riforme...

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News News

Omologa dell’accordo di ristrutturazione ed effetti fiscali

14 Ottobre 2019 | di La Redazione

Agenzia delle Entrate

Accordo di ristrutturazione dei debiti: disciplina generale

La riduzione dei debiti dell’impresa, in caso di accordo di ristrutturazione dei debiti omologato, non costituisce sopravvenienza attiva per la parte in eccedenza delle perdite. Questo quanto emerso dalla risposta all'interpello dell’Agenzia delle Entrate n. 414 dell’11 ottobre scorso che riguarda l’estensione dell’efficacia di un accordo di ristrutturazione dei debiti omologato.

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Giurisprudenza commentata Giurisprudenza commentata

Autoriciclaggio di beni provenienti da condotta di bancarotta fraudolenta fra concorso di reati e assorbimento

14 Ottobre 2019 | di Ciro Santoriello

Cass. Pen.

Bancarotta fraudolenta

Il reato di bancarotta fraudolenta patrimoniale consistente nell'illecito ed ingiustificato trasferimento di beni aziendali della società fallita a vantaggio di altre imprese gestite dal medesimo amministratore può concorrere con il delitto di autoriciclaggio purché nella vicenda sia rinvenibile un quid pluris di condotta riferibile in via esclusiva al reato di autoriciclaggio.

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News News

La sussistenza della scientia decoctionis nei crediti fallimentari

11 Ottobre 2019 | di La Redazione

Cass. Civ.

Scientia decoctionis

La prova della sussistenza della consapevolezza circa lo stato d’insolvenza dell’imprenditore è raggiunta ogni volta che si siano verificate circostanze, desumibili anche da semplici indizi, tali da far presumere ad una persona di ordinaria avvedutezza e prudenza che l’imprenditore si trovi in una situazione di non normale esercizio dell’impresa.

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Casi e sentenze di merito Casi e sentenze di merito

I limiti in cui può dirsi "sdoganata" l'insolvenza prospettica

10 Ottobre 2019 | di La Redazione

Tribunale di Milano

Insolvenza

In base all'attuale legge fallimentare l’insolvenza che giustifica una declaratoria di fallimento deve essere attuale, e non semplicemente “prospettica”. È solo “prospettica” l’insolvenza che ancora non si sia verificata, ma di cui sia possibile prevedere l’insorgenza futura in un determinato arco temporale. Pertanto quando una società non abbia alcuna esposizione tributaria o previdenziale, funzioni regolarmente, non sia oggetto di iniziative esecutive o monitorie, appaia in grado di fornire i servizi propri della sua attività, né sia prevedibile che subentri a breve l’impossibilità di pagare i suoi debiti, non può essere dichiarata fallita.

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